Madre di luce dei bambini mai nati

Madre di Luce dei Bambini mai Nati: storia, messaggi e preghiera di una devozione mariana

La devozione alla Madonna Madre di Luce dei Bambini mai Nati è un’opera spirituale legata alla fede cristiana e alla difesa della vita. Promuove la preghiera, il Santo Rosario e la protezione del grembo materno, come descritto nel sito ufficiale.

Nasce a Martina Franca, in provincia di Taranto, dalla testimonianza di una donna, Ada Maria. Racconta di aver ricevuto una visione della Madonna il 5 giugno 2016 e di aver poi ricevuto richieste precise: un’immagine da venerare, una Messa mensile e una preghiera.

La storia di Ada Maria

Nella sua testimonianza Ada Maria racconta di essere cresciuta in una famiglia cattolica di contadini, con quattro fratelli. Da bambina era molto legata a Gesù e alla Madonna. Aggiunge che, sempre da bambina, la Madonna le sarebbe apparsa in sogno chiedendole di far costruire una cappella.

Da giovane la malattia e la perdita dei genitori l’avrebbero allontanata da Dio. Il punto di svolta, nel 2014, sarebbe stato nella notte del suo compleanno, con una presenza di Gesù che le avrebbe chiesto di testimoniare la Misericordia divina. Da allora, racconta, Gesù continua a parlarle, soprattutto il venerdì davanti alla Croce. Ada Maria precisa che non tutto ciò che riceve viene reso pubblico.

La visione del 5 giugno 2016

Il cuore della devozione è la visione di Ada Maria del 5 giugno 2016. La descrive così: la Madonna appare giovane, bellissima e incinta, avvolta da una luce delicata e circondata da numerosi bambini e angeli cherubini. Alcuni piccoli dormono tra le sue braccia o nei suoi capelli, altri riposano sul manto e ai suoi piedi. Altri ancora salgono dal basso e vengono accolti.

In quell’occasione la Madonna si sarebbe presentata come Madre di Luce dei Bambini mai Nati. Avrebbe chiesto che l’immagine fosse dipinta su una grande tela, che fosse benedetta dal vescovo e dal Santo Padre e che nelle Litanie del Rosario si aggiungesse l’invocazione “Madre di Luce dei Bambini mai Nati, prega per noi”. L’immagine, secondo il racconto, dovrebbe essere venerata di chiesa in chiesa, fino alla collocazione nella chiesa a lei dedicata.

La Messa del 5 di ogni mese per i Bambini mai Nati

Il 15 agosto 2016, giorno dell’Assunzione, la Madonna avrebbe chiesto una Santa Messa il 5 di ogni mese per i bambini mai nati. Il sito riferisce che molte chiese hanno accolto l’invito e pubblica un elenco delle Messe.

Il significato spirituale indicato da Ada Maria è questo: nel calice offerto dai sacerdoti sarebbero presenti anche i bambini uccisi nel grembo materno, resi partecipi della Passione di Cristo. I bambini mai nati, afferma, diventano angeli che intercedono presso Dio.

Il giorno 5 sarebbe stato scelto per onorare le Sante Piaghe di Gesù e per ricordare il quinto comandamento, “Non uccidere”. Per questo la devozione si colloca nell’ambito della difesa della vita nascente. Secondo la testimonianza, la Madonna avrebbe affidato a questa missione anche la pace nelle famiglie.

La preghiera “Madre di Luce dei Bambini mai Nati”

Ada Maria riferisce che la preghiera le fu dettata il 12 luglio 2016. Il testo, pubblicato sulla pagina della testimonianza, si rivolge a Maria chiedendole di accogliere nel suo cuore materno i figli delle donne che abortiscono e di consolare le madri pentite. Chiede inoltre di asciugare le lacrime di chi ha perso un figlio, di trasformare il dolore di chi desidera un bambino in gioia materna e di illuminare il cuore di tutte le donne perché amino il figlio che portano in grembo, come Gesù ha amato l’umanità.

Per il testo integrale e ufficiale rimando alla pagina originale. Riporta l’autorizzazione ecclesiastica dell’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro, datata 17 febbraio 2020. La recita prevede sette Ave Maria, sette Gloria e un Padre Nostro.

L’indulgenza plenaria e la benedizione dell’immagine

La pagina della testimonianza afferma che il 28 giugno 2019, nell’Aula Nervi, Papa Francesco avrebbe benedetto l’immagine e la relativa preghiera. Secondo Ada Maria, il Papa avrebbe anche acconsentito alla diffusione dell’immagine e avrebbe accolto la richiesta di un’indulgenza plenaria per il peccato dell’aborto.

Il sito precisa che l’indulgenza si ottiene alle consuete condizioni della Chiesa: Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Papa. Può essere applicata una volta al giorno, per sé o per un’anima del Purgatorio. Lo stesso testo riconosce però che l’indulgenza non è stata formalmente autorizzata dalla Chiesa e dice di sperare che lo sia un giorno.

Ada Maria riferisce anche una lettera di Papa Francesco del 27 agosto 2024 con la sua benedizione e una risposta del 17 marzo 2025, in cui il Papa avrebbe accettato di ricevere il dipinto originale. Racconta inoltre di un’udienza privata con Papa Leone XIV prima del Natale 2025.

Lo status ecclesiale

Un punto va ribadito per correttezza verso i lettori. La stessa autrice scrive di non intendere affermare che la Chiesa abbia ufficializzato il culto, pur precisando che il Dicastero per la Dottrina della Fede è informato. Dichiara inoltre di sottomettersi pienamente alla Chiesa.

In generale, le apparizioni e le rivelazioni private nella Chiesa cattolica non obbligano alla fede. Il giudizio spetta all’autorità ecclesiastica competente. Chi desidera approfondire può rivolgersi al proprio parroco o a una guida spirituale.

Le apparizioni a Martina Franca

Le apparizioni nel bosco del «Casale dei Pini» a Martina Franca, secondo il racconto, avvenivano il 5 di ogni mese, nell’Ora della Redenzione. Ada Maria afferma che inizialmente erano private e che vedeva la Madonna anche ogni giorno.

Gli incontri pubblici si sono conclusi il 5 novembre 2023, perché i proprietari del terreno hanno deciso di non permettere più i momenti di preghiera e di rimuovere i simboli religiosi. Ada Maria dice di aver obbedito senza polemiche. Racconta che il 2 febbraio 2023 la Madonna le avrebbe detto che avrebbe continuato a vederla il 5 di ogni mese “ovunque tu sarai”. Il sito indica che l’apparizione continua a ricorrere il 5 di ogni mese.

La pratica che i promotori auspicano per quel giorno è semplice: una processione con un cero, il Rosario prima dell’apparizione e la Messa per i bambini mai nati.

Le “Sette Chiese gemelle” e la chiesa da costruire

Tra i contenuti riferiti da Ada Maria c’è la visione di una chiesa che dovrebbe sorgere, con indicazioni su luogo e modalità di costruzione. Il progetto, riferisce, è stato elaborato in 3D da un ingegnere sardo. La Madonna avrebbe anche detto che nel mondo sorgeranno sette chiese gemelle, seguite da un periodo di pace. Nella chiesa desiderata, afferma la testimonianza, non ci sarà “mercato” e vi si contemplerà la Passione di Gesù.

Per sostenere questo scopo, il 22 settembre 2020 la Madonna avrebbe chiesto la nascita dell’associazione “Le Opere di Maria Madre di Luce”. Secondo il sito, l’associazione non ha scopo di lucro e si avvale prevalentemente di volontari. Dichiara di destinare le donazioni alla costruzione della chiesa, all’aiuto alle famiglie bisognose nei luoghi più poveri del mondo e alla difesa della vita. Promuove anche la diffusione del culto mariano a mezzo stampa.

Come partecipare e restare aggiornati

Chi desidera partecipare può unirsi alla Messa del 5 del mese nelle chiese aderenti, consultando la lista pubblicata sul sito, e recitare la preghiera con sette Ave, sette Gloria e un Pater, anche come atto di affidamento del grembo materno. Per approfondire, il sito ha sezioni dedicate a Messaggi, Dialoghi con Gesù e Profezie. Gli aggiornamenti sono disponibili sui canali social, mentre l’associazione si può contattare via email all’indirizzo [email protected].

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